Storia, Arte e Cultura

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Cenni Storici su Lucca

Sulle origini di Lucca sappiamo ben poco.Quasi sicuramente sorse in epoca preromana, in una zona paludosa tra il lago di Bientina e il Serchio, il suo nome avrebbe, infatti, origini Celtico-Liguri, "luk" significa appunto “villaggio cinto dalle acque”. La città fu dominata da Liguri ed Etruschi, fino al 180 a.c. quando divenne colonia romana, prendendo il nome di Luca.

Dopo la caduta dell’impero romano, Lucca fu invasa dai Goti e dai Longobardi, sotto i quali raggiunse un alto grado di prosperità, diventando sede del re e capoluogo di regione.

La cinta muraria

Grazie alla solida cinta muraria di cui si avvale, nel 940 scampò ad un invasione degli Ungari, combatte’ nel 1004 contro Pisa, e per non sottomettersi ai Canossa accetto’ la venuta in Italia di Enrico III.
Fiorente centro commerciale, Lucca assunse progressivamente il controllo sulla Piana e sulla Versilia. Nel 1118 si costitui’ come libero comune  e divenne la capitale di uno dei tre Ducati in cui fu divisa la Toscana.
 
Ci furono comunque anche momenti di grande difficoltà tanto che nel 1234 Lucca dovette sottostare a Pisa e Firenze.
 
Le lotte tra guelfi e ghibellini portarono a Lucca nel 1314 Uguccione della Faggiuola, ghibellino e tiranno di Pisa, in seguito fu liberata da Castruccio Castracani.
 
Con la signoria di Castruccio Castracani, Lucca intraprese una serie di guerre di conquista che culminarono con la presa di Pistoia e con l´espansione nell´alta Lunigiana fino a Pontremoli. La morte improvvisa del Castracani segnò l´inizio di un triste periodo per la città che fu conquistata dai pisani nel 1342 e liberata dall´imperatore Carlo IV di Boemia soltanto nel 1369. 

Agli inizi del 1400, con Paolo Guinigi, Lucca visse un periodo di pace e benessere. Alla sua caduta, nel 1430, fu ripristinato il regime repubblicano, rimasto in vigore fino al 1799.

Nel 1805 Lucca divenne principato, poi ducato di Maria Luisa di Borbone, dal 1817 al 1824; infine entrò a far parte del Granducato di Toscana. 
Nel 1860 Lucca entrò a far parte del Regno d'Italia.

Le Mura di Lucca

Lucca è racchiusa nelle sue larghe mura cinquecentesche. La loro costruzione risale al 1504, durante la Repubblica lucchese.

Vennero realizzate per difendere la città, che temeva le spinte espansionistiche della politica medicea.

La cinta muraria è interrotta da 11 baluardi. All´interno del baluardo di San Martino si può osservare la disposizione delle antiche cannoniere.

Tre sono le originarie porte della citttà: Porta San Pietro, (1565-1566), Porta Santa Maria (1592-1594),  sede dell´Emeroteca Comunale, Porta San Donato Nuova (1628-1639). A queste si aggiunge, poi, Porta Vecchia San Donato (1590) sede dell´accoglienza turistica. Infine le mura vennero completate più tardi con le porte Elisa e Vittorio Emanuele che hanno un impianto più moderno.

Oggi è possibile fare lunghe passeggiate sulle mura passando per il viale alberato; esse offrono interessanti scorci sulla città.

Curiosità su  Lucca

"Lago di Vagli"

Forse non tutti sanno che sotto il Lago di Vagli, in provincia di Lucca, più precisamente in Garfagnana, sorge un piccolo paese.

Un tempo infatti, sotto questa grande vallata, alcuni artigiani avevano costruito una piccola fabbrica, Fabbrica di Careggine, dove lavoravano il marmo e di li a poco, data la prosperità che ne ricavarono, sorse intorno ad essa una piccola comunità.

Nel 1953 il paesino fu sommerso dalla Diga del Lago di Vagli, ma ogni dieci anni, a causa dei lavori di manutenzione, essa viene svuotata e milioni di visitatori accorrono per gustarsi lo spettacolo della cittadina riemersa. 

Ponte del Diavolo"
“Ponte del Diavolo” o “Ponte della Maddalena”, si trova nel comune di Borgo a Mozzano nei pressi della Garfagnana. Unisce le due sponde del Serchio e la sua ricostruzione fu voluta da Castruccio Castracani.
Il nome del ponte deriva dalla leggenda popolare secondo la quale un muratore, preso dalla paura di non riuscire a completare per tempo il ponte, chiese aiuto al Diavolo, il quale promise di aiutarlo in una sola notte a patto che egli concedesse lui un’anima facendole attraversare il ponte. Il muratore accettò, ma alla resa dei conti, fece attraversare il ponte ad un porco, facendosi beffa del Diavolo che scomparve tra le acque del fiume.

 

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